2. piantagioni di banane

  • In America Latina:

l’ industria delle banane è monopolizzata da società  statunitensi, e il banano viene coltivato in grandi piantagioni di migliaia di ettari, che richiedono investimenti per la costruzione al loro interno di strade, sistemi di irrigazione, impianti di inscatolamento.
In questo modo sono stati schiacciati i piccoli produttori, ormai scomparsi tranne che nei Caraibi, in Costa Rica e in Colombia. piantagioni di banane
Nelle piantagioni viene fatto uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti per ottenere raccolti abbondanti e questo, oltre a nuocere alla salute dei lavoratori, provoca inquinamento del suolo e delle falde acquifere; spesso le piantagioni sono impiantate in terreni che vengono deforestati e che accolgono popolazioni indigene.
Nelle piantagioni i diritti dei lavoratori non vengono rispettati: i compensi sono bassissimi, non è prevista la libertà  di associazione sindacale.

  • Nei Caraibi:

le piantagioni sono rare per la natura del terreno, prevalentemente collinare.
Le banane qui prodotte sono più piccole e con più difetti di quelle di piantagione, ma sono più sane perchè coltivate con meno pesticidi. I piccoli contadini riescono ad avere entrate regolari dalla produzione di banane, ma i costi di produzione e di trasporto sono più elevati rispetto alle banane di piantagione.

  • In Africa:

molti Paesi producono banane, ma solo pochi le esportano.
La produzione è in mano a piccoli produttori, e i maggiori esportatori son Camerun e Costa d’Avorio.

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