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	<title>EquOnLine &#187; sprechi</title>
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	<description>La guida online al commercio equo e solidale</description>
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		<title>Il &#8220;Decalogo della buona distribuzione&#8221; per disimballare i supermercati</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 11:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza rifiuti in Campania, Legambiente rilancia &#8220;Disimballiamoci&#8221;, un&#8217;iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di modificare stili di vita individuali e il modello produttivo, responsabili della produzione di montagne di rifiuti sempre più complicate da smaltire. «Anche noi possiamo concorrere ad invertire la tendenza, dicono a Legambiente, facendo una riflessione: quando portiamo a casa la spesa quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://equonline.com/notizie/il-decalogo-della-buona-distribuzione-per-disimballare-i-supermercati/' send='false' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p><a class="highslide" href="http://equonline.com/files/2008/02/disimballiamoci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-670" src="http://equonline.com/files/2008/02/disimballiamoci-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a>Sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza rifiuti in Campania, Legambiente rilancia <strong>&#8220;Disimballiamoci&#8221;, </strong>un&#8217;iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di modificare stili di vita individuali e il modello produttivo, responsabili della produzione di montagne di rifiuti sempre più complicate da smaltire.</p>
<p>«Anche noi possiamo concorrere ad invertire la tendenza, dicono a Legambiente, facendo una riflessione: quando portiamo a casa la spesa quante sono le cose che dalla busta del supermercato vanno direttamente nella pattumiera?<br />
La scatola di cartone del dentifricio, il cartone che tiene insieme le tre lattine di pelati, il polistirolo e la plastica in cui confezionano frutta, verdura, formaggi&#8230; la lista potrebbe essere lunghissima!».</p>
<p>E&#8217; per questo che il <strong>1 marzo</strong> i volontari di Legambiente saranno fuori dai supermercati a caccia di imballaggi inutili.<br />
&#8220;A quattro anni dall&#8217;ultima edizione di &#8220;Disimballiamoci&#8221; vogliamo rilanciarla di nuovo in tutta Italia, spiegano al Cigno verde, incontrando le persone davanti ai supermercati per orientarle verso l&#8217;acquisto di prodotti che tengano in conto la salute del pianeta.<br />
Disimballiamoci! Basta con gli sprechi inutili, basta con le chiacchiere, cominciamo noi, subito, adesso, a diminuire i rifiuti. Se siamo tanti e uniti possiamo influenzare il mercato con acquisti consapevoli, meno impattanti, e che incidono meno nei nostri bilanci&#8221;.<br />
<span id="more-116"></span></p>
<p>L&#8217;Associazione ambientalista informerà  i consumatori con la campagna &#8220;Disimballiamoci&#8221;, ma non solo: proporrà  anche ai supermercati nei quali sarà  presente il <strong>&#8220;Decalogo della buona distribuzione&#8221;</strong>, chiedendo di adottare subito almeno uno di questi 10 punti:</p>
<p><strong>1) </strong>Favorire la vendita di prodotti (pane, frutta, verdura, affettati, formaggi) al banco, disincentivando l&#8217;utilizzo di vaschette e imballaggi in plastica e polistirolo.<br />
<strong>2) </strong>Evitare le confezioni multiple e multimateriali (es. merendine imballate singolarmente nella plastica, raccolte in una scatola di cartone, imballata a sua volta in un involucro di plastica).<br />
<strong>3)</strong> Vendere prodotti concentrati e ricariche (es. detersivi), con imballaggi più sottili e meno voluminosi.<br />
<strong>4) </strong>Adottare i dispenser, ovvero distributori che permettono ai clienti di acquistare pasta, detersivi, detergenti alla spina favorendo ogni volta il riutilizzo degli stessi imballaggi.<br />
<strong>5) </strong>Limitare la distribuzione di prodotti usa e getta (es. bicchieri, piatti e posate in plastica) ed eventualmente proporre come alternativa stoviglie realizzate in plastica biodegradabile.<br />
<strong>6) </strong>Preferire gli imballaggi e prodotti realizzati con materiali riciclati e facilmente riciclabili.<br />
<strong>7) </strong>Evitare il più possibile la vendita di prodotti con imballaggi voluminosi e inutili.<br />
<strong> <img src='http://equonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> </strong>Introdurre prodotti con marchi ecologici, garanzia di ridotto impatto ambientale.<br />
Alcuni esempi di etichette ecologiche sono:<br />
-l&#8217;Ecolabel, marchio europeo di certificazione ambientale utilizzato per i detersivi, la carta per usi igienici, le risme di carta, le pitture e le vernici, ecc.<br />
-i marchi FSC e PEFC (che contraddistinguono i prodotti da legno proveniente da foreste certificate) usati per la carta, i fazzoletti, lo scottex, ecc.<br />
<strong>9) </strong>Informare la clientela dell&#8217;esistenza di prodotti a ridotto impatto ambientale attraverso azioni di sensibilizzazione che invoglino i cittadini a scegliere i prodotti &#8220;amici dell&#8217;ambiente&#8221;.<br />
<strong>10) </strong>Introdurre prodotti del commercio equo e solidale.</p>
<p>vedi articolo originale <a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=12109" target="_blank">http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=12109</a></p>


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